Identità locale e Comunica Seconda Parte…
“Identità locale e comunitaria: un viatico al benessere personale ed alla cittadinanza attiva…la genesi di un Progetto che sà da farsi!!!”
Di Salvatore Rotondi Psicologo e presidente di APS Psicologi in Contatto Onlus
Seconda parte…

Costruire un percorso che possa far uscire dai liquami e dal fango di una identità negata, di una mancata appartenenza, passa pertanto per la scelta e l’identificazione appunto di un simbolo, di un mito capace di aggregare e organizzare la mente sociale intorno a fattori positivi e propositivi. Tale simbolo, grazie ad un continuo confronto dal basso portato avanti dalle associazioni coinvolte, è stato recentemente individuato nella figura e nella vita di Peppino Impastato (considerando anche il fatto che molte strade dello stesso rione Tirone sono già state dedicate a persone che hanno reso la propria vita al servizio della legalità e del servizio verso gli altri).
Dedicare così tutto il Rione a un personaggio come Peppino Impastato, allora, il quale non ha mai avuto paura di alzare la propria voce per difendere gli ultimi e i propri concittadini dai tentacoli della mafia e dal potere della paura e della ritorsione, può diventare di fatto quel simbolo di coraggio e di abnegazione per il proprio territorio, soprattutto di amore verso il prossimo, che tanto le persone agognano per poter sperare in un futuro di riscatto sociale. Dare un nome conosciuto e riconoscibile, col quale identificarsi, porterebbe quindi e finalmente a quella unità comunitaria che tutti noi auspichiamo per risolvere i problemi atavici della cittadinanza bruscianese e dare cosi una spallata forte alla criminalità che ancora imperversa nella zona e che purtroppo ha inquinato a oggi gran parte del territorio napoletano. D’altronde, ricordare a tutti i cittadini di una comunità umana come quella bruscianese la vita, l’opera e soprattutto la fine di Peppino Impastato, attraverso l’intitolazione a lui del Rione, rappresenterebbe nella fatticità l’importanza psico-sociale di creare ponti stabili e responsabili tra popolazione, organizzazioni e istituzioni amministrative e governative.
Realizzare il rione “Peppino Impastato”, istituzionalmente e psicologicamente, porterebbe concretamente a quel senso di comunità dove tutti camminano accanto, gli uni agli altri, al di là della propria origine e delle proprie convinzioni ideologiche, religiose, politiche o di interesse, tanto agognato da chi qui scrive e da tutte le organizzazioni di volontariato e di promozione sociale che aderiscono a tale progetto, da tempo accolto dall’attuale amministrazione comunale bruscianese. Brusciano, realizzandolo, potrebbe essere tra i primi territori italiani a rendere concreto e fattibile un modello di intervento psico-sociale con forti connotazioni antropologiche positive, da condividere ed espandere a tutte le altre zone della città metropolitana di Napoli che versano nelle stesse difficoltà per quanto concerne la partecipazione attiva dei propri cittadini ed il senso di appartenenza (ad oggi fondamentale per la promozione e la tutela dei beni comuni).
In conclusione: una Occasione da non Perdere!!!

