Una Società Basata Sul Dio Denaro e Sull’Ipocrisia della Solidarietà
Riassunto
Riflessioni di Lacrimadelbuio
Una Società Basata Sul Dio Denaro e Sull’Ipocrisia della Solidarietà
di Lacrimadelbuio
Quante Vite Macina Questa Nostra Società? Quante Persone Soffrono Per La Smania di Successo Imposta Da Questo Mondo?
Quando mi pongo alcune domande su quanto sia giusta la società umana o la vita in generale mi torna sempre in mente una cosa che mi diceva mio nonno:
“La vita è ingiusta è non puoi farci niente, puoi solo lottare con i guantoni che ti fornisce e camminare con le scarpe che man mano riesci a procurarti o trovi in giro”.
Eppure non riesco a non pensare a quanto poco servirebbe per rendere la nostra società più vivibile e giusta. Alla fine, l’ingiustizia è il risultato non solo della cattiveria o di valutazioni sbagliate della legge, ma anche del nostro modo di fare.
Siamo noi esseri umani, con i nostri comportamenti egoistici, a rendere questo mondo un inferno. Però, so bene che questo discorso lascia il tempo che trova.
La società si basa in linea di massima su un costrutto che segue paradossalmente le leggi naturali. In natura il più forte mangia il più debole, in natura se non riesci ad adeguarti ed essere resiliente muori. Così funziona anche tra gli esseri umani. Il valore cardine che adottiamo, anche inconsciamente, è quello della violenza.
La violenza non deve essere per forza fisica ha tante facce. A volte anche negare un aiuto, girarsi dall’altra parte quando qualcuno ha bisogno, dimenticare chi ha combattuto al nostro fianco per convenienza. Tutte queste cose pure fanno parte di una sorta di violenza sociale, che poi si ripercuote su tutto e fa vittime.
Collaborando da anni con l’associazione Mithril Art ODV ne ho viste di cose brutte. Non parlo di quelle che colpiscono gli ultimi della società, gli invisibili del mondo. Quelle cose sono la base della bassezza umana. Causa di sofferenza e disuguaglianza. Parlo di chi sostiene di spendere il proprio tempo per aiutare gli ultimi, ma poi fa altro.
Parlo dell’ipocrisia del sociale che, nell’era della mega esposizione mediatica dovuta a internet, è esplosa. Ho visto tante persone fare “volontariato” senza fare volontariato. Un numero imprecisato di associazioni che in apparenza fanno tante cose ma nessuna di esse che aiuta i più bisognosi o cambia in qualche modo il mondo.
Anzi, spesso, queste associazioni sottraggono risorse e occupano beni che potrebbero essere destinate a cose più sane e meritevoli. Spesso, questi predoni del sociale, rendono tossico un territorio con il sorriso della loro ipocrisia stampato sulla faccia.
Ci torneremo su questo argomento, ma stasera vorrei lanciare un monito. Non vi accontentate delle apparenze, andate oltre le facciate imbellettate di molte realtà che fingono di aiutare il prossimo o che fanno pagare caro quell’aiuto.
Vi esorto a non essere superficiali, il vero volontariato comporta “perdita”, nel senso che farlo significa donare il nostro tempo. Farlo senza pretendere nulla in cambio, solo per aiutare. Il resto è mercato speculativo sui poveri e sui bisognosi ed è un altro modo per rendere tossica la nostra società.


