Mithril Art ODV Sostiene la Global Sumud Flotilla
Riassunto
Mithril Art ODV sostiene la Global Sumud Flotilla
Mithril Art ODV Sostiene la Global Sumud Flotilla
dalla redazione
Global Sumud Flotilla – Quando l’Umanità Decide di dire Basta la Genocidio
Nonostante l’Occidente, parliamo di governi e politica, sia ancora restio a occuparsi attivamente di fermare il genocidio in corso a Gaza, ormai non è più possibile negarlo. Come sempre succede i primi a svegliarsi e mettersi in moto per risolvere le cose sono i civili, le persone, il popolo.
Sono, ormai, diverse le manifestazioni a favore di Gaza e per lo stop al massacro che si sta attuando in Palestina nei confronti del popolo palestinese. In molte città la gente scende in piazza per far sentire il proprio dissenso. Purtroppo, l’Italia e il suo governo ancora restano ambigui sulla questione.
A gran voce si chiede che il governo israeliano cessi ogni ostilità nei territori della striscia di Gaza. Tra le iniziative in atto per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione Palestinese c’è quella Della Global Sumud Flotilla, una flotta di navi che trasportano viveri e beni di prima necessità per il popolo stremato di Gaza.
Questa flotta è composta da imbarcazioni civili in cui non sono presenti armi o persone armate, ma solo volontari provenienti da tutti i paesi di Eurpa.
Una flotta di più di cinquanta navi che sta navigando in questo momento verso Gaza. Una flotta minacciata dal governo di estrema destra sionista di Israele.
La nostra associazione sostiene questa flotta e i valori che essa rappresenta.



Tanti slogan, tanti proclami ma il risultato è sempre lo stesso. Non si arriva mai a una tregua e vittime innocenti continuano a morire, bambini continuano a morire a causa delle sporche guerre dei potenti. Non basta più la solidarietà mediatica per Gaza, bisogna fermare il governo criminale Israeliano. La guerra più sporca degli ultimi decenni. Basta!!!
<3
La Global Sumud Flotilla non è solo un convoglio di aiuti: è uno specchio che riflette le contraddizioni della politica internazionale. Da un lato, Gaza ridotta a una prigione a cielo aperto, sottoposta a bombardamenti quotidiani, fame e distruzione sistematica. Dall’altro, l’Occidente che ignora volutamente l’evidenza di un genocidio.
Queste cinquanta imbarcazioni civili, senza armi né potere, rappresentano un atto di rottura: ricordano che la solidarietà dei popoli sa andare oltre i calcoli geopolitici e le ambiguità diplomatiche. “Sumud” significa resistere restando umani, ed è esattamente ciò che la politica non sta facendo. Per questo questa flotta pesa più di mille conferenze internazionali: perché mette a nudo la complicità di chi resta in silenzio.