Il Nocivo Pseudo Volontariato e I Danni del Sociale Fatto Male

Il Nocivo Pseudo Volontariato e I Danni del Sociale Fatto Male

Riassunto

Sociale - Comunità - Associazionismo

Il Nocivo Pseudo Volontariato e I Danni del Sociale Fatto Male

di Alessandro Cavaliere

Quando Le Realtà Territoriali Associative Sono Tossiche Per Il Territorio

(Prima Parte)

 

Parliamoci chiaro viviamo in un territorio tossico in cui le disuguaglianze crescono sempre di più e in cui i diritti dei cittadini vengono sempre di più calpestati e violati. Questa situazione è aggravata dal fatto che la nostra nazione è gravemente malata di corruzione. Oltre al fatto che l’anticultura delle mafie è molto forte ancora oggi.

I nostri territori sono strangolati dalle fazioni politiche e i cartelli elettorali. Vergognosi agglomerati di potere, che spesso fanno capo a determinate famiglie locali che si contendono il potere nei Comuni. La Casa Comunale non è più la Casa di tutti i cittadini, ma è l’ostaggio di fazioni che agiscono sul territorio con la stessa spietatezza delle mafie. Spesso, molto spesso sono anche collegate alle organizzazioni criminali mafiose.

Il fatto che sempre più amministrazioni vengano sciolte per infiltrazioni camorristiche è un dato di fatto preoccupante e indice di quanto il territorio sia in sofferenza.

A questa situazione già di per sé problematica si aggiunge la finta attività sociale e il finto volontariato o peggio il volontariato fatto alla cazzo. Purtroppo, come ci insegne la legge sulla stupidità, anche far male qualcosa può danneggiare.

Prendiamo un’associazione che organizza un’iniziativa per aiutare le persone disabili o qualche minoranza sui territori e lo fa senza una vera e sana progettazione. Semplicemente fa sostare nei suoi locali, con volontari spesso non preparati, queste persone e poi pubblicizza il tutto come grande opportunità sociale.

In realtà in quel momento e quell’iniziativa sta provando quelle persone di un loro diritto avere spazi e luoghi sani e con personale qualificato. Dando alle amministrazioni di turno o a chi dovrebbe garantire servizi la possibilità di fottersene allegramente.

Queste associazioni fanno, quindi, da filtro per i Comuni che così possono fregarsene di cittadini con problematiche spesso gravi. I social poi fanno il resto, vediamo i post dell’ipocrisia in cui si pubblicizzano iniziative che se analizzate sarebbero da stoppare subito.

Non si ha un piano preciso, non ci sono riunioni e progetti ben definiti, non si capisce realmente come aiutare le persone con problematiche. Semplicemente si improvvisa, spesso impiegando volontari senza formazione e soprattutto effettuando queste iniziative senza neanche avere assicurazioni che proteggano operatori e chi usufruisce del servizio.

Non parliamo poi del fatto che spesso è ancora prassi comune agevolare, da parte dei Comuni, associazioni conniventi che neanche sono iscritte al RUNTS. Sia chiaro l’iscrizione al RUNTS non è sufficiente a garantire che l’associazione in questione sia sana, ma quanto meno è un requisito minimo di cui i Comuni dovrebbero avere conto.

La realtà che questa giungla di approssimatissimo e associazioni simili alle armate Brancaleone è anche e soprattutto colpa dei Comuni. Spesso si trascura di aver cura di quel giardino sociale che rappresentano le associazioni territoriali.

Assessori che non convocano mai riunioni con le associazioni locali, nessun piano di cooperazione. Il vuoto totale. albi comunali delle associazioni che sono meri elenchi che spesso contengono anche associazioni morte da tempo.

Altro punto dolente sono le associazioni che in realtà sono ditte o società vere e proprie finalizzate a fare soldi. Si scambia il fare volontariato con il fare impresa. Badate, l’impresa sociale va anche bene ed è giusto che chi decide di “lavorare” nel sociale ci guadagni. Però, dovrebbe essere certificato che la sua non è un’associazione ma un’impresa sociale.

Questo argomento, però, lo tratteremo meglio nei prossimi post.

Il consiglio che vi diamo quando decidete di dedicare il vostro tempo ad aiutare gli altri e la vostra comunità è semplice. “Prima di impegnarvi valutate bene l’associazione con cui interagite e soprattutto guardate oltre la facciata non siate superficiali”. Il tempo è una moneta che dobbiamo gestire bene.

Non buttate il vostro tempo dando credito e manforte alle persone sbagliate. Il vero volontariato non è apparenza o guadagno (in termini di visibilità e denaro), ma è aiuto verso l’altro. Gli unici guadagni del volontariato sono il sorriso di chi stai aiutando e migliorare la comunità in cui vivi.

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