Premio Ipazia, Emozioni e Soddisfazioni

Premio Ipazia, Emozioni e Soddisfazioni

Premio Ipazia, Emozioni e Soddisfazioni

di Milena Pastena

Premio Letterario Ipazia Una Serata Speciale

Serata emozionante e coinvolgente in un parterre che ha visto prevalere i sentimenti e l’umanità. Innanzitutto la commozione per il riconoscimento /targa ricevuto dal mio amico/socio scrittore Alessandro Cavaliere , cui vanno gli auguri più sinceri affinché la sua arte e creatività possano riprendere ,dopo questa esperienza, un nuovo vigore e impulso a fare sempre meglio .
Assistere al premio Ipazia è stato motivo per proiettarsi in un contesto internazionale grazie alla presenza di donne e uomini che hanno ribadito attraverso le loro testimonianze artistiche quanto sia oggi importante restare umani ed essere vicini col proprio sostegno , anche solo morale , a Gaza .
Tra tutti i partecipanti, la presenza di due persone hanno reso questo evento davvero speciale , della pianista Giuseppina Torre e dell’attivista iraniana per i diritti umani Pegah Moshir Pour. Giuseppina Torre, compositrice e pianista siciliana, vittima di violenza domestica , ha trovato nella musica la forza di ribellarsi e di rinascere a nuova vita e, con estrema sincerità, ha raccontato il suo triste vissuto .
A simbolo della propria esperienza e in segno di lotta contro la violenza di genere pone sempre sul pianoforte ,durante i suoi concerti, un paio di scarpette rosse ,simbolo di un cambiamento e di un cammino verso nuova vita e nuovi obiettivi . “Bisogna avere sempre un obiettivo da raggiungere, perché altrimenti la nostra vita sarà vana.
Personalmente sono stata salvata dalla mia passione per la musica. Serve, io credo, una passione cui aggrapparsi e che sarà importante nei momenti di difficoltà.” Molto forte e sentito il monologo di Pegah Moshir Pour, che ci ha ricordato che non bisogna mai cedere e rimanere indifferenti dinanzi a chi calpesta i nostri diritti, perché significherebbe rinunciare alla propria umanità e ci ha ricordato quanto sia importante esercitare il nostro diritto di voto e farlo attraverso il referendum, principale strumento di espressione della democrazia popolare .
Due donne , due storie da tenere a mente , in un contesto storico quale quello odierno in cui l’aridità di valori e il senso di sopraffazione stanno prevalendo. Complimenti a Ipazia – Associazione Culturale e al suo presidente Tony Soviero per aver saputo creare e generare nel nostro territorio occasioni di aggregazione per gettare semi di elevata cultura e sensibilità e per farci soprattutto riflettere sulla direzione da imprimere alla società odierna per poterci definire ancora essere umani .
RESTIAMO UMANI❤️

Milena Pastena

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