Collezione Viaggio dell’Anima: Bellezza
Riassunto
Collezione - Viaggio dell'Anima - Poesia e Arte Contemporanea
Collezione Viaggio dell’Anima: Bellezza
di Alessandro Cavaliere (Aleks Kishi)
Bellezza: Componimento Poetico Misto a Opera Contemporanea
Questa settimana, per la serie “Collezione Viaggio dell’Anima”, vi voglio proporre un’opera particolare. Il suo titolo è “Bellezza” ed è un’opera che racchiude sia poesia che arte contemporanea. A differenza delle altre opere della collezione, in questo caso, la poesia è parte integrante dell’opera stessa.
Nelle altre opere le due cose si affiancano e sono collegate da un lavoro successivo, mentre in questo caso poesia e arte contemporanea si fondono. L’opera è stata pensata per partecipare al concorso organizzato dalla libreria “Mio Nonno è Michelangelo”(Concorso dedicato alla maestra Teresa Castiello).
L’opera è stata poi esposta alla sesta edizione del FLiP 2026 (Festival della Letteratura Indipendente) che si è svolta a Casalnuovo di Napoli, presso il Palazzo Salerno-Lancellotti di Durazzo in Via XXV Luglio 41.
Felice di aver partecipato a questa bella iniziativa organizzata dalla Libreria Mio Nonno è Michelangelo di Pomigliano. Contentissimo di aver conosciuto la sua anima creativa e motore Maria Carmela Polisi.
Vi propongo, oltre all’immagine dell’opera, la poesia che in essa è stata incastonata.
Bellezza
23 agosto 2026
Ho immaginato la bellezza,
ma sembrava qualcosa di opaco,
dispersa come polvere
nelle tragedie di questo mondo,
che pare non avere cuore e anima
che non sia di puro interesse…
Mi sono perso per molto tempo,
afflitto e solo, in questa società grigia
fatta di guerre, sopraffazione,
malvagità e sofferenza.
Dove mai poteva esserci bellezza
in un luogo così impregnato di dolore?
La mia anima ha sanguinato,
e quel sangue ha riempito il mio volto
di lacrime.
Così ho guardato il cielo,
quella bellezza che è sempre sopra di noi,
ci sovrasta in un senso di eterno senza fine,
ho pensato a chi è morto per la bellezza,
a quel ragazzo che lottava contro le mafie
ucciso per difenderla,
per preservarne lo splendore.
Ho immaginato gli occhi dei bambini,
tele immense di incanto,
che sono il seme stesso della bellezza
del puro volgere della vita;
ho riflettuto su cosa sia l’amore
che unisce tutti noi,
senza chiedere null’altro
che un sorriso e il porgere di una mano
quando qualcuno resta indietro,
è stato allora che il mio cuore è guarito
dalle sue ferite e al dolore si è sostituita la gioia,
ho ritrovato la bellezza vera,
quella che come un fiore di gentilezza
riesce a vivere anche nel cemento
di tutta l’indifferenza che ci circonda…


