Oasis: storia di Una Band Leggendaria
Riassunto
Musica - Oasis
Oasis: Storia di Una Band Leggendaria
di Gianluca Castaldo
Dall’apice del successo degli Oasis allo scioglimento dei fratelli coltello Ghallagher….
Settimane fa abbiamo inaugurato, noi della redazione, un focus incentrato sui generi musicali che maggiormente hanno influenzato la storia del rock. Come anticipavamo nell’episodio precedente, uno di questi generi, il “Britpop”, ha influenzato addirittura usi e costumi della società britannica dell’epoca. Un modo di vivere, di atteggiarsi, di essere cool, in barba alle regole. Come abbiamo visto, tantissime band sono state protagoniste in quel periodo, facendo da traino a questo movimento, come gli Stone Roses, i Verve, Kinks, Pulp, Blur e la banda dei fratelli Gallagher, i leggendari Oasis. Gli Oasis sono stati un gruppo rock inglese formatosi a Manchester nel 1991 e attivo fino al 2009. Una delle band più note e di successo del rock.
Gli Oasis hanno pubblicato in totale 10 album, hanno venduto oltre 70 milioni di dischi in tutto il mondo (di cui 18 nel solo 1996), piazzato 8 singoli al primo posto nel Regno Unito, 22 singoli consecutivi nella top 10 inglese e raccolto 15 NME Awards, 5 Brit Awards, 9 Q Awards e 4 MTV Europe Music Awards. La band nacque nel 1991 quando Liam si unì a un gruppo locale chiamato The Rain, ribattezzandolo Oasis. Poco dopo, Noel si unì al fratello e divenne il motore creativo e compositivo del gruppo. Quello degli Oasis fu un successo immediato. Il debutto degli Oasis con l’album Definitely Maybe nel 1994, rappresentò un qualcosa di magico, un cambiamento. Quest’ultimo scalò in maniera vertiginosa le classifiche inglesi.
Con i singoli “Supersonic” e “Live forever”, vennero definitivamente consacrati a star di livello planetario. L’album fu premiato con sette dischi di platino e registrò vendite superiori a 2 milioni di copie. Nel Regno Unito, è stato l’album d’esordio che ha venduto più copie nel minor tempo fino all’anno 2006. Un sondaggio dello stesso anno, condotto tra i lettori della rivista NME, ha decretato Definitely Maybe miglior album addirittura di tutti i tempi. Sempre nel 2006, l’album aveva venduto dieci milioni di copie in tutto il mondo. Il secondo album fu altrettanto un capolavoro, intitolato (What’s the Story) Morning Glory.
Pubblicato il 2 ottobre 1995, è universalmente riconosciuto come il disco di maggior successo della band e del movimento Britpop. L’album ha venduto ben 22 milioni di dischi in tutto il mondo, risultando uno degli album più venduto di tutti i tempi. Il secondo album rappresenta anche il quinto disco più venduto nella storia del Regno Unito, dove ha ricevuto 15 dischi di platino, seguito da Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club, considerata la bibbia dei Beatles.
Tra tutte le canzoni dell’album figura la canzone mantra della band, Wonderwall. Un inno generazionale, suonata ovunque e cantanti in tutti gli stadi. Senza esagerare, sta superando anche l’inno nazionale inglese. Questi due album rappresentano l’apice del successo degli Oasis, gli album più importanti. A seguire uscirono nel 1997 uscì “Be here now”, il quale divenne uno degli album più velocemente venduti nella storia musicale britannica, ma venne snobbato sia dalla critica musicale che dagli stessi fratelli Gallagher per le melodie troppo “pompate”. Contiene successi come “All around the world” “Don’t go away”, “D’you know what I mean?” e “Stand by me”.
Nel 1998 esce The Masterplan una raccolta di b-sides, risalenti agli anni precedenti, che raccoglie canzoni eccellenti come Acquiesce, The Masterplan e Half The World Away senza dimenticare The Swamp Song e una cover di I Am the Walrus dei Beatles ritenuta eccellente da Paul McCartney. Ben due anni dopo uscì “Standing on the shoulder of giants”, un lavoro quasi sperimentale, non ben compreso.
Ed è prima delle registrazioni di questo album che il gruppo cambia ancora una volta formazione. Guigsy e Bonehead decidono di lasciare gli Oasis e al loro posto entrano Gem Archer alla chitarra e Andy Bell al basso. L’album è attualmente il lavoro meno venduto del gruppo, ma che contiene comunque alcuni successi, tra cui le hit “Go let it out” e “Sunday morning Call”. Nel 2002 arrivò “Heathen Chemistry”, brani con un ritorno alle origini, che riportò gli Oasis al successo grazie a canzoni molto apprezzate tra cui “Little by little” e “Stop crying your heart out”.
In “Heathen Chemistry”, tra l’altro, a comporre le canzoni non è più il solo Noel Gallagher, ed il suono complessivo dell’album risulta più variegato. Cosa che accade anche nell’ultimo lavoro uscito nel 2005, “Don’t believe the truth”, molto apprezzato dalla critica, che ha riscosso anche ottime vendite e ha dato il via a un tour di grande successo. Questa volta prima delle registrazioni per l’album, è Alan a lasciare la band. Lo sostituisce nella maggior parte dei live e delle registrazioni il figlio d’arte Zack Starkey.
Il 6 ottobre del 2008 arriverà nei negozi il nuovo album Dig Out Your Soul, preceduto dal singolo The Shock Of The Lightning. Gli Oasis si sono sciolti ufficialmente il 28 agosto 2009. La separazione definitiva è avvenuta in seguito a una violenta lite nel backstage del festival Rock en Seine a Parigi, durante la quale Liam Gallagher danneggiò la chitarra del fratello Noel, portando quest’ultimo ad abbandonare la band.
Dopo 15 anni di separazione e scontri, i fratelli coltello Gallagher hanno messo da parte le divergenze e si sono riuniti, tornando a suonare insieme. Ma di questo ne parleremo al prossimo episodio.


