Libri: Paolo Borsellino Parla ai Ragazzi

Libri: Paolo Borsellino Parla ai Ragazzi

Libri: Paolo Borsellino Parla ai Ragazzi

di Alessandro Cavaliere (Aleks Kishi)

Per il tag Ti Presento un Libro

 

Riprendiamo un nostro tag legato a un progetto che ci ha visti impegnati nel 2025 con molta soddisfazione. Il Progetto era “Cittadinanza, Cultura e Solidarietà”. Un progetto regionale che abbiamo condiviso con i nostri amici di APS  SAMA e soprattutto che è stato coordinato dal grande Giovanni Nappi (che ora è sindaco di Casalnuovo).

Nello specifico a noi toccò l’ambizioso compito di diffondere la cultura della lettura nel nostro territorio. Purtroppo leggere è diventata sempre di più una pratica di pochi e non sono molte le iniziative veramente efficaci che riescono a diffondere questa pratica che dovrebbe essere quotidiana e praticata da tutti.

Leggere è crescita, viaggio della mente e dell’anima, apprendimento di nuove cose e tutto restando fermi e con il solo sforzo di reggere un libro e sfogliarlo. In quel periodo noi avevamo come sotto-progetto “Ti Presento Un Libro”, che poi è diventato un tag del nostro portale.

Oggi decidiamo di riprendere quel tag (inserito ora nella rubrica culturale del Circolo della Rosa Bianca). Lo riprendiamo seguendo le mie letture settimanali. Per la prima settimana di settembre ho scelto di leggere un libro prestatomi dalla nostra Milena Pastena. Un libro ricco e carico di emozioni, nozioni, esperienze di vita di uomini straordinari e anche di malinconia e senso del perduto.

Il libro è “Paolo Borsellino Parla ai Ragazzi” di Pietro Grasso, con prefazione e introduzione di PIF edito da Feltrinelli.

Pietro Grasso non ha bisogno di presentazioni è un uomo che ha fatto parte delle nostre più alte istituzioni, magistrato che ha combattuto la mafia, politico e senatore che ha rappresentato la parte buona del nostro paese ricoprendo anche il prestigioso incarico di presidente del senato. Una persona con la schiena dritta e i valori al posto giusto del cuore, del cervello e dell’anima.

PIF, anche lui non ha bisogno di grosse presentazioni, pseudonimo di Pierfrancesco Diliberto, attore, conduttore televisivo, sceneggiatore, registra e scrittore. La sua introduzione, con il suo solito taglio acuto ed efficace, ci fa comprendere le difficoltà di essere magistrati sotto scorta. Lo fa con il paragone attuale delle restrizioni che abbiamo vissuto per la pandemia.

Ci fa toccare, con il vivo della nostra esperienza personale, come si vive essendo un magistrato che lotta contro la mafia ed è costretto a stare sotto scorta rinunciando spesso a tante cose che nel quotidiano diamo per scontate.

Il libro è un’opera saggistica di alto spessore e importanza culturale. Ci parla di uomini che hanno dedicato la loro vita al servizio dello stato, spesso sacrificando molte cose importanti e arrivando anche allo stesso sacrificio ultimo della vita.

Il saggio non ci parla solo di Paolo Borsellino, ma anche di Giovanni Falcone e di molti altri servitori dello stato uccisi dalla Mafia. Ci fa comprendere quanto queste persone hanno inciso nella vita di tutti noi. Quanto il loro sacrificio abbia contribuito alla difesa dei nostri diritti.

Un libro che ci indica la parte giusta e ci racconta un pezzo di storia del nostro martoriato paese. Un libro che ci fa riflettere su alcune cose importanti come la libertà e la legalità. Uomini che, per la sola motivazione di aver portato avanti il proprio lavoro con lealtà, coraggio e onesta sono stati uccisi.

Il libro ci aiuta a comprende quanto sia importante difendere la parte sana del nostro paese. Fare in modo che le persone non debbano morire solo perché oneste e leali.

Un libro che si fa leggere senza sforzi, che ti regala tantissime emozioni. Lo consiglio a tutti, specie ai ragazzi che si affacciano adesso alla nostra società. Perché l’esempio di uomini come Grasso, Falcone e Borsellino è un esempio che resta sempre attuale. Qualcosa che non invecchia ma che ci regala la giusta bussola morale per stare dalla parte giusta.

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Aleks Kishi

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