Cittadinanza Attiva: Che senso ha essere Cittadino in un mondo globalizzato? I Parte

Cittadinanza Attiva: Che senso ha essere Cittadino in un mondo globalizzato? I Parte

Riassunto

Cittadinanza Attiva - Che Senso Ha Essere Cittadino

Cittadinanza Attiva: Che Senso Ha Essere Cittadini In Un Mondo Globalizzato? (I Parte)

di Salvatore Rotondi

La Globalizzazione Rende il Cittadino un Ingranaggio Fragile in Una Società Sempre più Meccanizzata?

 

Nella vita dell’umanità, nel suo essere collettività, la principale istituzione (qui intesa come Campo entro i cui limiti vengono ad essere svolti ed a trovare senso determinati comportamenti) è individuabile nella acquisizione, da parte dell’individuo-persona, della qualifica di cittadino e nell’esercizio della cittadinanza.

Un cittadino, sin dai tempi delle città-stato elleniche, è un abitante o residente in uno Stato del quale possiede la cittadinanza avendone i conseguenti diritti e i doveri. Se nell’antichità non tutti potevano accedere alla “qualifica” di cittadino (in quanto ciò differenziava coloro che appartenevano ad una determinata comunità egemone rispetto al resto della popolazione all’interno di un Impero come, ad esempio, quello Romano), all’epoca dei Comuni italici, invece, tale status arrivò ad identificare una vera e propria classe sociale, titolare di diritti e situazioni giuridiche attive, superiore ai popolani (dei veri e propri sudditi, ovvero coloro che sono soggetti giuridicamente passivi (doveri e soggezioni) alla sovranità di uno Stato) ma inferiore ai nobili.

In un certo senso, quindi, potremmo dire che nel momento in cui l’Istituzione “Stato” riconosce al suddito diritti civili e politici, quest’ultimo diventa un cittadino. Pertanto, possiamo osservare come sia per conto di una Istituzione sovraindividuale (e non per un diritto naturale) che un individuo, nel suo essere anche persona, viene ad essere identificato come parte attiva (detentore di diritti e, proprio per questo, soggetta a doveri) di una collettività/insieme che chiamiamo “cittadino”.

Ma perché delegare tale “Potere” ad un Ente (l’Istituzione “Stato”) composto da umani ma che è “sovraumano”? Ripensando alla cosiddetta “natura seconda” (secondo Hegel) dell’umano, ciò è direttamente associabile alla inclinazione dell’essere vivente a formare coppie, gruppi, comunità, società, etc.. Insomma, è una vera e propria inclinazione “economica” che induce gli individui ad organizzarsi prima in aggregati, i quali poi si danno una prima organizzazione (regole/leggi/morale) onde potenziale le proprie possibilità di sopravvivenza ed evoluzione nel Campo in cui vivono e si riproducono. Per fare questo, l’individuo “delega” parte del proprio “Potere” (io aggiungerei “responsabilità” e “giudizio”) ad un ente sovraindividuale capace di migliorarne le prestazioni onde raggiungere i propri obiettivi (anche egoistici…la cosiddetta ricerca della Felicità).

Per realizzare tutto questo, però, occorre tanto “Potere”; bisogna cioè raggiungere una massa critica di individui tale da rendere tale “delega” economicamente valida e capace di reggere il passare del tempo. Una Istituzione, infatti, non dorme mai né si riposa ma continua a muoversi, elaborare, digerire, produrre, etc.; pertanto, solo un quantitativo adeguato di energia, ovvero il “Potere” di una massa di individui, sempre nuovo e rinnovato nel tempo, può permettere ad una Istituzione di sopravvivere al ricambio degli elementi individuali che la compongono (un po’ come accade per ogni struttura dissipativa, così come descritta dal premio Nobel Ilya Prigogine).

Cosa ricava da tutto questo processo il singolo individuo? Ebbene, nel caso nostro specifico: la cittadinanza. Ma cos’è la cittadinanza?

Salvatore Rotondi

Salvatore Rotondi è il nostro strizza anime (cervelli ci sembrava brutto) laureato prima in Filosofia, poi in Psicologia dei processi Relazionali e di Sviluppo e, infine, in Psicologia Clinica, Dinamica e di Comunità presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Presidente dell'APS Psicologi In Contatto. Ama l'alchimia del comportamento umano ed è colui che in Mithril Art e su Macande si occupa di analizzare l'animo umano in tuttele sue sfaccettature. Svolge tante altre attività, e un giorno pubblicheremo la sua biografia più estesa, ma per ora accontentatevi di questa...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *