Flip: “Ciao Casalnuovo Qui Non si Dorme, Si sogna…

Flip: “Ciao Casalnuovo Qui Non si Dorme, Si sogna…

FLIP: Ciao Casalnuovo Qui Non si Dorme, Si Sogna…

di Milena Pastena

Un Viaggio Nell’Universo del FLIP che Quest’anno Si è Svolto A Casalnuovo

“Ciao Casalnuovo qui non si dorme, si sogna
in questo luogo non si sbaglia, si cresce
qui non si cammina, si vola
qui non si taglia, si cuce
non ti disunire memento semper.”
Palazzo Lancellotti è un punto di riferimento storico e culturale del territorio. L’espressione visibile sull’arco che dà sul cortile “qui non si taglia, si cuce” unisce la grande tradizione della sartoria napoletana a un forte richiamo comunitario e positivo.
Significa scegliere di unire, costruire e far crescere il territorio e la comunità invece di dividerli o renderli più deboli.
Probabilmente chi si è recato nel pomeriggio al Flip avrà trascurato di porre gli occhi su questo messaggio. Invece a me, quelle parole, hanno fatto capire maggiormente il senso di tutto ciò che è avvenuto.
Quella frase mi ha persino fatto comprendere il trasferimento dell’evento da Pomigliano a Casalnuovo.
Non sto a descrivere i motivi perché tanto ormai si conoscono, ma mi piace pensare che tutto il lavoro svolto nel corso di questi ultimi anni dagli organizzatori del Flip non potesse trovare quest’anno una cornice migliore e che tutti gli sforzi sostenuti troveranno il giusto compenso in questo luogo nato per apportare vantaggi e fortuna e soprattutto valorizzare l’unione di intenti, laddove altri volevano invece creare divisioni e scompiglio.
Casalnuovo, nella persona del suo sindaco Giovanni Nappi in collaborazione con il consigliere Mario Visone e il resto dell’amministrazione, ha saputo immediatamente sollevare il Flip dalla situazione critica che stava vivendo per consentirgli di volare in libertà, senza alcun bavaglio .
La cultura è libertà di capire chi siamo e di scegliere chi vogliamo diventare. La cultura non appesantisce, al contrario, ci dà le ali. Ci aiuta a costruire ponti invece di muri e ci insegna a volare alto. Porterò con me magnifici ricordi di questo pomeriggio.
La passione e l’impegno di Marco Melito nel consegnare, attraverso il suo libro, alle nuove generazioni, tante conoscenze sulle tradizioni pomiglianesi che non vedo l’ora di approfondire anche io e il grande lavoro per la diffusione della lettura tra i più piccoli svolto da@ Maria Carmela Polisi, Mio nonno è Michelangelo che in questa occasione ha presentato anche tutte le opere realizzate per il “Concorso per la Maestra Teresa”, che celebra il tema della bellezza in tutte le sue forme.
Con grande piacere pubblico,tra le foto, la tela del mio amico e poliedrico artista Alessandro Cavaliere, in arte Aleks Kishi, sulla quale sono impressi i meravigliosi segni e i versi di ciò che per lui è la bellezza più preziosa in questo particolare momento storico che stiamo vivendo.
Un chiaro e tenero pensiero verso i bambini palestinesi, cui è stata tolta anche la libertà di far volare gli aquiloni.

milenafoto

Milena Pastena

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