In ricordo di Sophie e Hans School, martiri della Rosa Bianca

In ricordo di Sophie e Hans School, martiri della Rosa Bianca

Riassunto

Il 22 febbraio fratelli School e martiri del gruppo della "Rosa Bianca"

Il 22 febbraio fratelli School e martiri del gruppo della “Rosa Bianca”

di Gianluca Castaldo

Il 22 febbraio si è Celebrata la Memoria dei fratelli Scholl e il martirio del gruppo della Rosa Bianca

Il 22 febbraio non è una data qualunque. Il 22 febbraio persero la vita Sophie e Hans School, martiri della rosa bianca e principali oppositori del regime nazista. Sophie School nasce il 9 maggio 1921 a Forchtenberg, in Germania. Sophie ha un legame molto stretto con il fratello maggiore Hans.

Quest’ultimo, nel 1937, viene arrestato dai nazisti perché sospettato di appartenere ai movimenti clandestini. Questo avvenimento acuì l’astio che nutriva nei confronti del regime nazista.  Dotata di talento per la pittura, frequenta ambienti artistici e letterari antinazisti. Sophie si iscrisse all’Università di Monaco solamente nel maggio 1942.

Qui entra nel giro di amicizie del fratello che studia medicina. Nel 1942 suo padre viene incarcerato per aver criticato pubblicamente l’operato di Hitler. Nello stesso anno Sophie entra nella “Rosa Bianca”, un gruppo di studenti universitari antinazisti.

Per il gruppo Sophie scrive e diffonde volantini che incitano alla resistenza non violenta contro il Terzo Reich. Sophie rappresentava l’anima della rosa bianca, era la persona più forte all’interno del gruppo della Weisse Rose.

Il nucleo originario della “Rosa Bianca” è costituito dai fratelli Scholl, Sophie e Hans, da Christoph Probst, Alexander Schmorell e Willi Graf. In seguito si unisce a loro il professor Kurt Huber, musicologo e docente di filosofia, che stende gli ultimi due dei sei volantini diffusi dal gruppo.

In questi pochi ma appassionati scritti i giovani esortano i tedeschi a rifiutare la politica dittatoriale di Hitler attraverso la disobbedienza alle leggi del Reich e la riaffermazione dei principi di tolleranza e giustizia. I primi volantini della “Rosa Bianca” sono spediti in un centinaio di copie a intellettuali e professori, lasciati in locali pubblici e gettati dai tram nella notte.

Gli ultimi due sono distribuiti clandestinamente nei luoghi più frequentati dell’università di Monaco dai giovani del gruppo che non esitano a gridare e dipingere slogan antinazisti sui muri dell’ateneo. Proprio durante la distribuzione dell’ultimo volantino, Sophie sale al secondo piano per lanciare dalla balaustra i fogli e farli cadere sugli studenti che si affollano nell’atrio.

Riconosciuta da un inserviente membro del partito nazista, è arrestata con il fratello. Stessa sorte, poco dopo, toccherà agli altri membri del gruppo. Il 18 febbraio 1943 viene arrestata con suo fratello mentre distribuisce l’ultimo depliant del gruppo. Dopo tre giorni di interrogatori, il 22 febbraio Sophie è processata dal Tribunale del Popolo presieduto dal noto giurista del Reich Roland Freisler.

Riconosciuta colpevole di tradimento, nello stesso giorno è ghigliottinata con Hans e l’amico Cristoph Probst nel cortile della prigione Stadelheim di Monaco.

 

Gianluca

Gianluca è laureato in giurisprudenza, appassionato di legge e amministrazione, ha il pallino per la musica e si impegna come autore di testi musicali. Vive a Brusciano e ha fatto dell'impegno in Mithril Art ODV uno dei pilastri della sua attività di cittadinanza attiva. In Mithril Art ODV ricopre il Ruolo di Segretario e Tesoriere...

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