I Corti di Macande: A Volte Così…
Riassunto
I Corti di Macande...
I Corti di Macande: A volte Va Così…
di Alessandro Cavaliere (Aleks Kishi)
I Corti di Macande – Progetto Culturale Anti-camorra
Era una delle tante domeniche sera a Macande. I ragazzini bighellonavano per il paese senza una meta, avevano come punti di incontro o l’androne della Casa Comunale, dove solitamente a perder tempo erano solo ragazze, oppure la piccola piazzetta sul retro, dove i ragazzi, se non facevano casino, giocavano a pallone.
C’erano pure i due punti di distribuzione bibite e cibo spazzatura, in una dei due si poteva giocare a calcio balilla. Per i ragazzini e le ragazzine di Macande consumarsi le scarpe in sciami più o meno numerosi o ciondolare nei luoghi descritti all’inizio di questo corto, era lo sfogo massimo in un paese che non offriva nulla per loro.
Non che gli anziani avessero più luoghi di svago, oltre la piccola piazzetta dedicato al santo del paese e lo struscio sulla via principale non c’era nulla da fare a Macande. Era il paese dormitorio in cui le fazioni politiche litigavano sulla festa, e i cittadini facevano le processioni ben vestiti dietro i gonfaloni delle varie bande musicali.
Le fazioni litigavano per la festa, non per amore di essa (alla fine a nessuno importava veramente di quell’unico sfogo cui si aggrappava Macande), se ami qualcosa non la riduci a pozzo nero in cui finiscono tutti o quasi i finanziamenti per la cultura e spesso anche altri, che con la festa non centravano una mazza, ma che l’amministrazione di turno chirurgicamente adattava per dare cibo al mostro.
Intanto Macande languiva nel suo torpore e i suoi giovani crescevano con l’unica speranza di migliorare la loro vita andando via.
Il paese era come un manichino riempito di ossa rotte, in cui fazioni e cartelli elettorali si contendevano il cadavere, perché alcuni per campare dovevano fare la politica, mangiare fingendo a turno di amministrare.
Era facile alla fine, lo si faceva portando avanti uno dei tanti partiti morti nazionali, oppure appoggiandosi alla propria famiglia che per generazioni aveva campato e fatto ricchezza amministrando…


