La Storia di Sophie Scholl
Riassunto
La Storia di Sophie Scholl, ci rammenta il coraggio e la determinazione che gli animi nobili posseggono. Ci sono eroi ed eroine che verranno ricordati nella storia passata, nella storia contemporanea per le loro gesta, per le loro azioni, per la loro grandezza.
La Storia di Sophie Scholl
di Gianluca Castaldo
La Storia di Sophie Scholl un Esempio di Coraggio e Purezza d’Animo
La Storia di Sophie Scholl, ci rammenta il coraggio e la determinazione che gli animi nobili posseggono. Ci sono eroi ed eroine che verranno ricordati nella storia passata, nella storia contemporanea per le loro gesta, per le loro azioni, per la loro grandezza.
Una di queste sicuramente è Sophie Scholl, attivista tedesca che scelse la ribellione non violenta al regime nazista, appartenente alla rosa bianca. Insieme a suo fratello Hans, Sophie venne considerata simbolo tangibile della lotta alla dittatura nazista. Sophie ha un legame molto stretto con il fratello maggiore Hans, che fu arrestato all’epoca, reo di appartenere ai movimenti clandestini. Sophie School nasce il 9 maggio 1921 a Forchtenberg, in Germania.

Il padre, sindaco della cittadina, nel 1932 si trasferisce con la famiglia a Ulm dove fonda una società di consulenza fiscale. A 12 anni è costretta a iscriversi alla Hitlerjugend. L’arresto del fratello fu una delle micce che accese in Sophie il seme della ribellione ed acuì il suo astio nei confronti del regime.
Si iscrisse all’Università di Monaco nel maggio 1942. Nel medesimo anno il padre fu arrestato per aver criticato pubblicamente l’operato di Hitler.
Nello stesso anno Sophie entra nella “Rosa Bianca”, un gruppo di studenti universitari antinazisti. Per il gruppo Sophie scrive e diffonde volantini che incitano alla resistenza non violenta contro il Terzo Reich. Sophie Scholl era la persona più forte all’interno del gruppo della Rosa bianca.
La rosa bianca è formata dai fratelli Scholl, da Christoph Probst, Alexander Schmorell, Willi Graf. In seguito si unisce a loro il professor Kurt Huber, musicologo e docente di filosofia. In questi pochi ma appassionati scritti i giovani esortano i tedeschi a rifiutare la politica dittatoriale di Hitler attraverso la disobbedienza alle leggi del Reich e la riaffermazione dei principi di tolleranza e giustizia.
Il gruppo della Rosa bianca è attivo a Monaco per circa un anno tra il 1942 e il 1943, sino all’arresto e alla condanna alla decapitazione dei suoi principali esponenti.
Il 18 febbraio 1943 viene arrestata con suo fratello mentre distribuisce l’ultimo depliant del gruppo. Il 22 febbraio è processata dal Tribunale del Popolo. Riconosciuta colpevole di tradimento, nello stesso giorno è ghigliottinata con Hans e l’amico Cristoph Probst nel cortile della prigione Stadelheim di Monaco. Dal 12 aprile 2011 a Sophie Scholl sono dedicati un albero e un cippo al Giardino dei Giusti di tutto il Mondo di Milano.


Una persona meravigliosa, un esempio di coraggio e di nobiltà d’animo come pochi