Brusciano: Nascita Libreria della Legalità “Falcone – Borsellino”
Brusciano: Nascita Libreria della Legalità “Falcone – Borsellino”
di Alessandro Cavaliere (Aleks Kishi)
Presente La Commissione d’Inchiesta Parlamentare sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie, guidata dal presidente On. Alessandro Battilocchio.
A corollario di questo post il comunicato stampa ufficiale dell’iniziativa…
Questa mattina siamo stati all’iniziativa promossa dal comune di Brusciano per l’inaugurazione della piccola libreria esterna realizzata nei pressi della casa comunale e dedicata ai magistrati anti-mafia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
L’iniziativa, unita a quella dell’inaugurazione del parco pubblico rigenerato di Via Falcone, rientra nelle commemorazioni che il Comune ha dedicato alle memorie delle vittime delle Mafie.
Su questa iniziativa c’è da fare una premessa, per quanto qualcuno troverà sempre una pezza a colori per giustificare le azioni dell’amministrazione, c’è da dire che l’idea di una libreria all’aperto fu proposta in tempi non sospetti dalla compianta Chiara Domenica Sena presidente della Casa di Pat (idea che l’assessore Monica Cito dice fosse condivisa tra le due).
Il problema è che all’epoca l’idea fu completamente bocciata, ritenuta pericolosa e inefficace, almeno nei termini in cui fu presentata. La realtà è che un’idea del genere dovrebbe essere prima di tutto discussa, specie se a presentarla è una persona che per anni ha guidato una delle più attive associazioni di volontariato del territorio.
Il buonsenso vorrebbe che un’amministrazione meno arrogante e più aperta al dialogo aprisse un tavolo di discussione, coinvolgendo anche altre associazioni e che da un’idea iniziale, magari non propriamente fattibile, si possa arrivare a qualcosa di fattibile.
Fatta questa premessa, che sicuramente ci verrà contestata, possiamo dire che comunque siamo contenti che si sia realizzato qualcosa di simile a Brusciano e nonostante, dopo aver invitato le istituzioni locali (con pronte giustificazioni – anche se noi crediamo che chi fa politica dovrebbe evitare di avere impegni – se non necessari – durante giornate così importanti come il 23 maggio e il 19 luglio – perché qualcuno potrebbe organizzare qualcosa a cui un’amministrazione dovrebbe partecipare) noi abbiamo presenziato.
Abbiamo anche consegnato due volumi per contribuire alla libreria, consegna fatta dal nostro segretario Gianluca Castaldo al sindaco di Brusciano avvocato Giacomo Romano.
Detto questo ho letto il comunicato stampa e non mi meraviglio che si faccia apparire Brusciano come il paese dei balocchi, è normale, ci può stare, ma ci chiediamo una commissione che non visita o viene portata nelle vere periferie di Brusciano che venga a farsi le foto a una manifestazione, se pur nobile, che senso ha?
Si aveva timore che si potesse notare lo squallore in cui versa il nostro territorio?
Comunque, a prescindere delle nostre critiche, la piccola libreria, cui sono state anche affiancate delle panchine colorate è qualcosa che ci piace. Andando oltre alla propaganda che ormai è vizio di ogni fazione politica di questi territori, quella struttura potrebbe essere un buon punto di partenza per fare cultura sul territorio.
Il problema è che Brusciano non ha una cultura del libro molto forte, se escludiamo delle eccellenze come il gruppo di lettura della dottoressa Luisa Ciccone, iniziative in tal senso fatte da noi e dalla Casa di Pat.
La struttura è stata messa in una posizione che verrà monitorata dalle telecamere presenti nella zona, perché purtroppo Brusciano ha una spiccata anti-cultura del vandalismo, però, noi vogliamo credere e sperare che si possa migliorare.
Per concludere, non ci risulta neanche che la stazione di Brusciano sia un posto così idilliaco come sostenuto nel comunicato stampa, ma verificheremo. Vogliamo anche ricordare che invitare le associazioni e i cittadini alle iniziative, pensate, sviluppate e messe in pratica dalla sola forza politica che amministra non è come coinvolgerle.
L’articolo 55 del codice che disciplina il terzo settore sostiene ben altro (ma ci ritorneremo). Se gli elefanti partoriscono topolini va comunque bene sosteneva un nostro vecchio socio Raffaele de Landro (anche lui scomparso), basta che non generino danni.
Questa libreria, se non diventa l’ennesima cosa fatta e lasciata a se stessa, potrebbe essere un buon punto di partenza per cercare di rafforzare la cultura del libro nel nostro paese, quindi, nonostante le varie criticità espresse siamo comunque contenti e guardiamo sia all’assessore Monica Cito che al Sindaco avv. Giacomo Romano con speranza, che i loro ultimi mesi di amministrazione possano essere più inclusivi e incisivi nel quadro di una vera cultura della legalità e non della anti-cultura della propaganda.

COMUNICATO STAMPA
Brusciano, la Commissione parlamentare d’inchiesta visita la città: dalla rigenerazione della stazione Circumvesuviana alla nascita della Libreria della Legalità “Falcone e Borsellino”.
La rigenerazione degli spazi pubblici come strumento di inclusione sociale e la cultura come presidio permanente di legalità. Sono questi i temi al centro della visita istituzionale che si è svolta questa mattina a Brusciano, dove il Comune ha accolto la delegazione della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie, guidata dal presidente On. Alessandro Battilocchio.
La prima tappa si è svolta presso la stazione Circumvesuviana di Brusciano, dove la Commissione ha visitato il progetto di recupero promosso dall’Associazione Alfa, che ha trasformato gli spazi ferroviari in un campus dedicato all’assistenza e alla prevenzione medica. Un’esperienza che rappresenta un esempio concreto di rigenerazione urbana e sociale, capace di restituire alla collettività un luogo un tempo segnato dall’abbandono, trasformandolo in un punto di riferimento per il territorio.
Successivamente la delegazione si è trasferita presso la Casa Comunale per partecipare all’inaugurazione della Piccola Libreria della Legalità “Falcone e Borsellino”, realizzata dall’Amministrazione comunale nell’ambito delle iniziative dedicate alla memoria delle vittime delle mafie.
La libreria nasce con l’obiettivo di rendere la cultura un bene condiviso e accessibile a tutti, promuovendo la lettura come strumento di crescita civile e di educazione alla legalità. Un luogo simbolico, aperto alla cittadinanza, pensato soprattutto per le giovani generazioni affinché la memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino continui a vivere attraverso la conoscenza e l’impegno quotidiano.
L’iniziativa ha registrato una significativa partecipazione di cittadini, associazioni e rappresentanti delle istituzioni. La Commissione parlamentare ha espresso vivo apprezzamento sia per il progetto sviluppato dall’Associazione Alfa sia per la realizzazione della Libreria della Legalità, riconoscendo il valore di esperienze che dimostrano come la riqualificazione degli spazi urbani e la promozione della cultura possano rappresentare efficaci strumenti di prevenzione del degrado e di rafforzamento della coesione sociale.
Alla visita hanno preso parte il Sindaco Giacomo Romano e l’Amministrazione comunale, la Consigliera regionale Lea Romano, il Consigliere della Città Metropolitana di Napoli Domenico Esposito Alaia, i Carabinieri della Stazione di Brusciano con il Comandante della Compagnia Carabinieri di Castello di Cisterna, insieme a numerose associazioni del territorio tra cui Sa.Ma. Mithril art, La Casa di Pat, associazione del Cuore, e tanti cittadini.
«Per una comunità è motivo di orgoglio poter accogliere la Commissione parlamentare e mostrare quanto di positivo viene realizzato ogni giorno grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini. La sicurezza si costruisce certamente con il controllo del territorio, ma anche restituendo vita ai luoghi, creando occasioni di inclusione e investendo nella cultura. La Libreria della Legalità rappresenta proprio questo: un piccolo spazio capace di custodire una grande idea di futuro», ha dichiarato il Sindaco Giacomo Romano.

